PosteID · 15 settembre 2026

Come revocare lo SPID PosteID

La procedura ufficiale per cancellare definitivamente PosteID: quale modulo usare, documenti da allegare, firma e indirizzi email o PEC per l’invio.

Il punto

Lo SPID PosteID può essere revocato senza andare in Ufficio Postale. La procedura ufficiale richiede di scaricare il modulo adatto al proprio caso, compilarlo, firmarlo e inviarlo a Poste Italiane insieme agli eventuali documenti necessari. La revoca è definitiva, non può essere annullata e rende inutilizzabili le credenziali SPID: prima di procedere è quindi importante verificare di avere un altro metodo per accedere ai servizi digitali utilizzati più spesso.

Revoca, sospensione e mancato rinnovo

Revoca, sospensione e mancato rinnovo non producono lo stesso effetto. La revoca chiude definitivamente l’identità SPID. La sospensione serve invece a bloccare temporaneamente le credenziali, per esempio quando si teme un uso non autorizzato. Dal 2026, se non viene pagato il corrispettivo annuale di PosteID, la funzionalità di accesso ai servizi SPID viene sospesa ma l’identità non è revocata: Poste indica che il pagamento può ripristinare l’accesso entro 24 mesi dall’ultimo utilizzo.

Cosa preparare prima di iniziare

Per un titolare che ha almeno 14 anni serve il modulo di richiesta di revoca pubblicato sul portale PosteID. Prima di iniziare è utile preparare il codice fiscale, un documento di identità valido, la tessera sanitaria o il documento che attesta il codice fiscale e l’indirizzo email oppure la PEC da cui sarà spedita la richiesta. Gli allegati cambiano se si utilizza un recapito associato all’identità, un indirizzo diverso o una firma digitale.

Scaricare e compilare il modulo

Il modulo può essere scaricato dalla pagina PosteID oppure dalla sezione di assistenza. Bisogna inserire i dati del titolare, indicare il motivo della richiesta, scegliere la modalità di invio, riportare luogo e data e firmare. Tra le motivazioni previste figurano esigenze personali, perdita della disponibilità del cellulare o dell’email, sospetto utilizzo fraudolento e disconoscimento di un’identità mai richiesta.

Quali documenti allegare con firma autografa

Se la richiesta firmata a mano viene inviata dall’indirizzo email o PEC associato a PosteID, occorre allegare una copia del documento di identità e una copia del codice fiscale o della tessera sanitaria. Se il messaggio parte da un indirizzo non associato all’identità, il modulo richiede due documenti di identità del titolare, oltre al codice fiscale o alla tessera sanitaria. In presenza di un sospetto abuso, furto d’identità o disconoscimento va allegata anche la denuncia presentata alle autorità.

Come procedere con firma digitale

Quando il modulo è sottoscritto con firma digitale dal titolare, può essere spedito da un indirizzo email o PEC anche non associato allo SPID. Il modulo ufficiale indica come eventuale allegato la denuncia, quando richiesta dalla motivazione scelta. La firma deve appartenere alla stessa persona titolare dell’identità da revocare, perché Poste verifica la corrispondenza dei dati.

Dove inviare la richiesta

La documentazione va inviata tramite posta elettronica a revoca.posteid@posteitaliane.it oppure tramite PEC a revoca.posteid@pec.posteitaliane.it. Poste accetta i formati elencati nel modulo, tra cui PDF, PDF/A, TIFF, JPG, ODF, TXT e P7M. Prima della spedizione conviene controllare che il modulo sia leggibile, firmato e completo di tutti gli allegati previsti per la modalità scelta.

PosteID, procedura in breve
VoceIndicazione
OperazioneRevoca definitiva dell’identità SPID PosteID
Da dove iniziarePortale PosteID o FAQ ufficiali
DocumentoModulo di revoca adatto al titolare o al caso del minorenne
FirmaAutografa oppure digitale
Invio emailrevoca.posteid@posteitaliane.it
Invio PECrevoca.posteid@pec.posteitaliane.it
AllegatiVariano in base all’indirizzo mittente, alla firma e alla motivazione
Serve lo sportelloNo
Si può annullareNo, la revoca è irreversibile

La revoca dello SPID di un minorenne

Per lo SPID di un minorenne esistono moduli distinti. Poste pubblica una procedura per il genitore che ha autorizzato il rilascio dell’identità e una per il genitore che non lo ha richiesto. In questi casi bisogna utilizzare esclusivamente il modulo corrispondente alla propria situazione e allegare i documenti del minore e del genitore indicati nelle istruzioni, oltre agli eventuali atti che dimostrano il rapporto o la responsabilità genitoriale.

Cosa succede dopo l’invio

Dopo la ricezione, Poste controlla completezza, correttezza e provenienza della documentazione. Fino all’effettiva revoca il titolare resta responsabile degli accessi effettuati con quelle credenziali. Una volta conclusa la procedura, l’identità SPID e le relative credenziali non possono più essere utilizzate; gli altri servizi online di Poste Italiane non vengono automaticamente chiusi e possono restare accessibili con credenziali dedicate.

Cosa fare in caso di furto o accessi sospetti

In caso di perdita del telefono, sospetto furto d’identità o accessi non riconosciuti è prudente chiedere subito la sospensione delle credenziali, senza attendere il completamento della revoca. Poste mette a disposizione il numero 06 977 977 77, attivo 24 ore su 24 per le richieste di sospensione. È consigliabile conservare il messaggio inviato, gli allegati e la conferma finale ricevuta da Poste.

Articolo verificato il 15 settembre 2026. Dati e servizi possono cambiare: consulta sempre le fonti collegate.