Per entrare nel registro elettronico scolastico la regola nazionale prevede l’uso di SPID o Carta d’Identità Elettronica. La disposizione è in vigore dal 18 dicembre 2025, ma molte famiglie stanno incontrando il cambiamento soltanto con il nuovo anno scolastico, perché scuole e fornitori dei registri non hanno completato l’adeguamento tutti nello stesso momento. L’obiettivo è sostituire progressivamente le credenziali create dai singoli istituti con identità digitali personali e verificabili.
Cosa prevede la legge n. 182 del 2025
La novità è contenuta nell’articolo 51, comma 8, della legge 2 dicembre 2025, n. 182. La norma ha modificato la disciplina dei registri online stabilendo espressamente che vi si accede tramite SPID o CIE. Il provvedimento è entrato in vigore il 18 dicembre 2025. Già nell’aprile dello stesso anno un vademecum del Ministero dell’Istruzione e del Merito indicava SPID, CIE ed eIDAS come modalità di accesso al registro e invitava a rendere progressivamente preponderante l’identità digitale.
Cosa cambia per i genitori
Per i genitori il cambiamento più visibile è la possibile scomparsa del nome utente e della password assegnati dalla scuola. Quando il registro è stato aggiornato, ciascun genitore o tutore entra con la propria identità digitale, senza utilizzare credenziali condivise. Se il portale dell’istituto mostra ancora il vecchio accesso, non significa necessariamente che la famiglia stia sbagliando: occorre seguire la comunicazione della scuola fino alla conclusione della migrazione tecnica.
Nel primo ciclo accedono genitori e tutori
Nel primo ciclo di istruzione, cioè scuola primaria e secondaria di primo grado, la legge precisa che alle comunicazioni elettroniche accedono i genitori o le persone che esercitano la responsabilità genitoriale. Per consultare voti, assenze, avvisi e documenti destinati alla famiglia sarà quindi il genitore o tutore a identificarsi con il proprio SPID o con la propria CIE, secondo le funzioni attivate dal registro utilizzato dall’istituto.
Come funziona per gli studenti delle superiori
Per la scuola secondaria di secondo grado la norma non ripete la limitazione prevista per il primo ciclo. Gli studenti minorenni possono essere abilitati con un’identità digitale compatibile: il “Gateway delle identità” messo a disposizione dal Ministero supporta anche SPID per minori e CIE. Restano però decisivi la configurazione del registro, il profilo attribuito allo studente e le indicazioni comunicate dalla singola scuola.
Usare la CIE per il registro elettronico
La CIE può essere utilizzata online anche dai minori tra 5 e 18 anni per accedere agli istituti scolastici. Per l’accesso semplificato bisogna attivare le credenziali CIE di livello 1 e 2 usando il codice fiscale, il numero della carta e parte del PUK; in alternativa si può utilizzare il livello 3 con la carta, il PIN completo e l’app CieID su uno smartphone dotato di NFC. Se PIN o PUK non sono disponibili, è meglio recuperarli prima che la scuola disattivi le vecchie credenziali.
SPID per minori, quando può servire
Anche SPID può essere rilasciato a un minorenne su richiesta del genitore, secondo le regole e le modalità del gestore scelto. Il genitore autorizza il rilascio utilizzando la propria identità SPID di livello 2. Non tutti gli studenti devono però attivare subito uno SPID personale: nel primo ciclo l’accesso alle comunicazioni spetta ai genitori, mentre per le scuole superiori bisogna verificare se l’istituto consente e richiede l’accesso autonomo dello studente.
I controlli da fare prima del passaggio
Prima del passaggio conviene controllare che lo SPID del genitore funzioni e che il numero di telefono associato sia aggiornato, oppure attivare le credenziali digitali della CIE. Al primo accesso bisogna scegliere “Entra con SPID” o “Entra con CIE”, completare l’autenticazione e verificare che il sistema colleghi correttamente il profilo al figlio. Se il collegamento non compare, la segreteria scolastica deve controllare i dati anagrafici e l’associazione presente nel registro.
| Voce | Indicazione |
|---|---|
| Regola | Accesso ai registri online tramite SPID o CIE |
| Entrata in vigore | 18 dicembre 2025 |
| Primo ciclo | Alle comunicazioni accedono genitori o esercenti la responsabilità genitoriale |
| Scuole superiori | Possibile accesso degli studenti con identità digitale, secondo profilo e piattaforma |
| Minorenni | Il Gateway ministeriale supporta SPID per minori e CIE |
| Vecchie credenziali | La disattivazione pratica dipende dall’adeguamento del registro e dalle comunicazioni della scuola |
| Primo controllo | Verificare SPID oppure attivare le credenziali CIE prima della migrazione |
Più sicurezza, ma tempi diversi tra le scuole
L’identità digitale rende più difficile entrare nel registro con credenziali sottratte o condivise e consente di riconoscere con maggiore certezza la persona che consulta informazioni scolastiche. Non elimina però ogni difficoltà: interfacce diverse, procedure di primo accesso e assistenza dipendono ancora dal software scelto dall’istituto. Per questo la comunicazione della scuola resta il riferimento operativo per sapere quando il vecchio login verrà disattivato.
Cosa fare se l’accesso non funziona
Chi non riesce ad accedere non dovrebbe creare una seconda identità senza prima capire dove si trova il problema. È preferibile provare SPID o CIE su un altro servizio pubblico, verificare eventuali codici scaduti e poi contattare l’assistenza del gestore dell’identità o la scuola. Le credenziali e i codici temporanei non devono essere comunicati alla segreteria, ai docenti o a chi offre assistenza: l’autenticazione va completata personalmente.
Articolo verificato il 17 settembre 2026. Dati e servizi possono cambiare: consulta sempre le fonti collegate.