Nel 2026 parlare genericamente di “SPID a pagamento” può creare confusione. Il sistema resta disponibile attraverso più gestori accreditati, ma ciascun provider applica le proprie condizioni: alcuni chiedono un canone al rinnovo, altri continuano a non prevedere un costo annuale. Prima di scegliere o rinnovare è quindi importante distinguere il prezzo del servizio dagli eventuali costi richiesti per il riconoscimento iniziale.
I canoni annuali dei gestori a pagamento
Tra i servizi personali con rinnovo annuale a pagamento, Aruba ID indica 4,90 euro più IVA, pari a 5,98 euro; InfoCert ID prevede 5,98 euro IVA inclusa; PosteID richiede 6 euro IVA inclusa a partire dal secondo anno; SpidItalia di Register.it indica 9,90 euro più IVA, pari a 12,08 euro; Namirial propone SPID Full a 9,99 euro più IVA all’anno, circa 12,19 euro. Importi e condizioni possono cambiare, perciò prima del pagamento va sempre consultata la pagina ufficiale del proprio gestore.
Quali gestori restano gratuiti
Nel confronto aggiornato risultano senza canone annuale per l’uso personale Etna Hitech, InfoCamere, Intesi Group, Lepida, Sielte, TeamSystem e TI Trust Technologies. “Gratuito”, però, non significa necessariamente che ogni operazione sia priva di costi: un provider può far pagare una specifica modalità di riconoscimento, l’assistenza allo sportello, un video-riconoscimento o servizi accessori come alcuni pacchetti di SMS.
Le esenzioni previste da PosteID
Poste Italiane prevede alcune esenzioni dal contributo annuale. PosteID resta gratuito per i minorenni, per chi ha almeno 75 anni, per i residenti all’estero e per i titolari del servizio a uso professionale. Per gli altri utenti il primo anno è gratuito e il contributo di 6 euro si applica dalla scadenza del primo anno di attivazione. La data da rispettare è visibile nell’area personale PosteID e nell’app.
Attivazione e rinnovo sono due costi diversi
Il canone di rinnovo non va confuso con il costo di attivazione. Anche un’identità senza canone annuale può richiedere un pagamento se si sceglie il riconoscimento via webcam, con operatore o presso uno sportello. Al contrario, in diversi casi l’identificazione con Carta d’Identità Elettronica completa di PIN, Carta Nazionale dei Servizi o firma digitale può essere gratuita. Le opzioni disponibili cambiano da gestore a gestore.
Cosa succede se non si rinnova
Le conseguenze del mancato rinnovo non sono identiche per tutti. Poste comunica la sospensione della funzionalità di accesso ai servizi SPID fino al pagamento, mentre Namirial prevede il passaggio alla versione Lite, che non consente di entrare nei servizi pubblici. È quindi opportuno leggere l’avviso ricevuto dal provider, controllare la scadenza nell’area personale e non affidarsi a messaggi che chiedono pagamenti attraverso link sospetti.
Come scegliere senza sorprese
Per scegliere con criterio conviene partire dall’elenco dei gestori accreditati pubblicato sul sito ufficiale SPID, verificare il canone di rinnovo e poi confrontare modalità e costo del riconoscimento. Chi possiede già la Carta d’Identità Elettronica può inoltre controllare se il servizio pubblico di interesse consente l’accesso con CIE: per molti portali è un’alternativa allo SPID.
Articolo verificato il 2 settembre 2026. Dati e servizi possono cambiare: consulta sempre le fonti collegate.